Il contadino produce il vino, l’ingegnere produce la birra

L’arte raffinata di fare il vino si può descrivere come la spremitura dei grappoli d’uva e la fermentazione del loro succo. 

Di seguito a sommi capi ho descritto le fasi principali della produzione della birra:

La materia prima, l’orzo, viene fatto macerare in acqua e riscaldato in essiccatoio per ottenere malto. Questa prima fase viene svolta nella malteria

Terminata la maltazione il cereale viene macinato molto grossolanamente

Nella sala di cottura si aggiunge acqua calda al malto (qualche volta anche con altri cereali) e si ottiene un’infusione: il procedimento avviene nei tini di miscela

Si fa decantare l’infusione nei tini di decantazione: il liquido restante si chiama mosto

Il mosto viene bollito in una calotta o caldaia di rame. Questa fase è la birrificazione vera e propria

Durante la bollitura si aggiunge il luppolo soprattutto come agente amaricante, benché serva anche per decantare e conservare la miscela

Terminata la bollitura si rimuovono i residui del luppolo; il mosto viene raffreddato e portato dalla sala di cottura ai tini di fermentazione

Si aggiunge il lievito per indurre una fermentazione primaria

Passato un certo numero di giorni il mosto fermentato viene versato in botti o barili per maturare o invecchiare in deposito e attivare una fermentazione secondaria 

Terminata anche questa fase la birra viene imbottigliata e lasciata stabilizzare

In ciascuna delle fasi del processo descritto i birrai intervengono con procedure proprie e/o cambiano gli ingredienti, i tempi e le temperature. Variazioni fondamentali creano tipi e stili di birra differenti. Un tocco di abilità e creatività personale aggiunge finezza e personalità alla birra

Fonte Michael Jackson