Un primo approccio

Le rosse e le bianche

Come per i vini anche per le birre si può fare una classificazione. La più importante distinzione, nel mondo della birra può essere, grosso modo, assimilata a quella che si ha per i vini, ovvero, rossi e bianchi. Ma, a differenza dei vini, questa distinzione per la birra, non si basa sul colore, ma sulle modalità di lavorazione.

Una prima distinzione

Birre prodotte secondo il metodo originale dell’alta fermentazione e birre prodotte secondo il metodo originale della bassa fermentazione. Approssimativamente quindi si può fare una prima distinzione tra birre lager (bassa fermentazione) e birre ale (alta fermentazione)

Le lager

Questo metodo di produzione prende il nome di “bassa fermentazione” e, se si vuole fare un parallelismo di classificazione con il vino, si può dire che queste rappresentano la categoria dei “bianchi”. In questa categoria rientrano un certo numero di stili prodotti soprattutto in Germania e tra quelli più conosciuti le Bock, le Doppelbock.

Tutto quello che non è lagher

I “rossi” del mondo della birra vengono prodotti ad alta fermentazione e comprendono tutte le ales , le porters e le stouts, tutte le specialità belghe, i tipi tedeschi locali di Colonia, Düsseldorf e Munster, e tutte le birre di grano.  Hanno solitamente un gusto ampio e deciso. Questo metodo di produzione prende il nome di alta fermentazione.

Classificazione per stile, cenni

Determinata la classificazione secondo il processo produttivo, all’interno di esso troviamo una ulteriore classificazione che è rappresentata dagli stili.  Ovvero nella macro categoria delle birre a bassa fermentazione, dette lager, ci sono un certo numero di stili sottostanti e in egual misura nella macro categoria delle birre prodotte ad alta fermentazione.

Il birraio produce il mosto ma la birra la fa il lievito

I “bianchi” del mondo della birra sono più stabili con un sapore pulito, ma i “rossi” hanno personalità differente dovuta ai lieviti fermentati in superficie.☒

Fonte Michael Jackson